Un altro mattoncino

26.09.2013

Un altro mattoncino

Nuovo pareggio per il Cagliari, che esce imbattuto dal "Picchi" di Livorno. 1-1 tutto sommato da accogliere con soddisfazione, anche se rimane il dubbio che i rossoblù avrebbero potuto ottenere di più da questa trasferta toscana. Soprattutto in virtù di un grande secondo tempo, dove la squadra di Lopez ha cambiato marcia, riequilibrando subito la situazione di svantaggio e costruendo diverse occasioni per saltare il banco. Meno piacevole era stato il primo tempo: il Cagliari aveva tenuto la palla a lungo, ma era andato a cozzare contro il muro di maglie livornesi. Una formazione solida e compatta, quella labronica, abile nel pressing e a chiudersi a riccio nella propria metacampo, ma anche pronta a colpire con veloci ripartenze se riconquistata la palla. Proprio su una di queste circostanze al 22' il Livorno sbloccava la partita. Un passaggio in fase di impostazione di Astori veniva intuito da Duncan che rubava palla sulla trequarti. Rapido il tocco per Emeghara, recuperato da Avelar al momento del tiro; il rimpallo favoriva il liberissimo Luci, che da due passi non aveva difficoltà a trafiggere Agazzi. Il Cagliari non si è scomposto: ha continuato a macinare gioco, forse non distribuendo la palla velocemente come in altre occasioni, ma schiacciando il Livorno davanti al suo portiere. Gli attaccanti, Nenè e Ibarbo, si sacrificavano con un utile lavoro di sponda per favorire gli inserimenti di Ekdal e Nainggolan. Al 30' un'azione condotta in percussione stile rugby poteva portare al tiro Dessena, murato all'ultimo. Avelar, all'esordio stagionale, scaldava le mani di Bardi con un gran destro al 34'. Due episodi poco chiari, uno per parte, chiudevano la prima frazione. Al 39' una punizione di Conti era respinta col braccio da Coda, posizionato in barriera, all'interno dell'area del Livorno: l'arbitro Pairetto di GTorino, esordiente in Serie A, lasciava correre, ma il rigore ci poteva stare. Allo scadere su angolo di Greco, la sponda di Coda liberava Emeghara, che dalla corta distanza infilava Agazzi. L'arbitro stavolta annullava per fuorigioco, piuttosto dubbio. Il Cagliari della ripresa era più convinto e aggressivo. C'era subito un intervento sospetto ai danni di Ibarbo in area: anche stavolta il direttore di gara sorvolava. Questione di attimi perchè il colombiano trovasse il primo gol stagionale: gran cross di Perico, Nenè controllava in corsa, ma veniva preceduto al momento della conclusione da Ibarbo, che con un tiro preciso piazzava la palla nell'angolo: carambola sul palo e rete. Da qui in avanti, solo Cagliari. Al 58' una ripartenza di Nainggolan mandava al tiro Ekdal dall'interno dell'area, rimpallato all'ultimo dal disperato intervento di Ceccherini. Tre minuti dopo Bardi volava sulla sua destra, a deviare una gran punizione di Nenè. Cabrera, in campo per Dessena, con l'arretramento di Ekdal, aggiungeva qualità. Su suggerimento in profondità dell'uruguayano, Ibarbo fuggiva tutto solo in posizione regolare, ma il tiro fiacco era in pratica un passaggio al portiere. Dopo l'ingresso di Pinilla al posto di Nenè, la palla buona capitava a Conti, che pescato da un cross proveniente dalla sinistra, calciava al volo, mancando di poco il bersaglio. Pinilla entrava bene in partita: prima sfiorava di testa su angolo dalla sinistra, spedendo di poco sul fondo; poi ancora di testa sfiorava il palo alla sinistra di Bardi, apparso battuto. Tante occasioni per il Cagliari, ma solo un gol e solo un pareggio. Con la brutta notizia di aver perso Albin Ekdal, uscito dal campo al 77' per un problema alla coscia. E adesso sotto con l'Inter.    

Copyright ? 2011 - Cagliari Calcio

0 commenti:

Posta un commento

Pagine